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Informazioni sul Museo
Indirizzo: via Cavour, 23 - Cave (Roma)
Telefono: 06 5745934
E-mail: museocivicocave@gmail.com
Costo: 3.00 adulto; 2.50 ridotto
ORARI DI APERTURA
Dal lunedì al venerdì dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 15:30 alle 18:30 - il sabato e la domenica dalle 9:30 alle 12:30 e dalle 16:00 alle 19:00
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Il Museo Lorenzo Ferri, parte del Museo Civico “Città di Cave” è dedicato allo scultore, restauratore e sindonologo Lorenzo Ferri (1902-1975) ed è inserito nel Sistema Museale Territoriale dei Monti Prenestini e Valle del Giovenzano (Pre.Gio.).
Centro di produzione e promozione culturale della Città di Cave, il Museo è composto da più sezioni: l’esposizione della collezione di opere scultoree e pittoriche dell’artista, la sezione distaccata dedicata al Presepe Monumentale e gli studi dell’artista sulla Sindone.
Il Museo, inaugurato nel dicembre 2013, è ospitato all’interno del palazzo storico sede dell’ex Ospedale Mattei e conserva i bozzetti in gesso dell’artista, donati alla Città di Cave dagli eredi Ferri negli anni Ottanta; l’esposizione si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali esplora una differente fase della carriera artistica del Maestro attraverso le numerose committenze italiane ed estere, pubbliche e private.
La sperimentazione di diverse tecniche e tematiche da parte dell’artista risultano evidenti durante tutto il percorso museale, che prende avvio dalle opere giovanili degli anni Venti, come l’Angelina (1921), fino all’anno della sua morte (1975), da poco preceduta dalla realizzazione dell’opera Cristo Redentore per il cimitero di Prima Porta a Roma. Tra le opere più significative si ricordano il Trilussa (1954), l’Attesa (1956-1964) e il gruppo scultoreo destinato al santuario di Knock in Irlanda (1960-1963).
La sezione del Presepe Monumentale, inaugurata nel dicembre 2012, è situata presso le Sale Ipogee del palazzo comunale sede dell’ex convento degli Agostiniani, ospita i bozzetti in gesso realizzati dal Ferri in occasione del concorso indetto dai Padri Pallottini di Sant’Andrea della Valle. Famoso per essere il presepe monumentale più alto d’Europa e secondo al mondo, le nove statue superano anche i 4 metri di altezza e compongono la scena dell’Epifania, incastonata nelle suggestive grotte dell’ex convento. Il gruppo della Natività, formato dalla Vergine, il Bambinello benedicente e il San Giuseppe orante, è accompagnato dalle figure dei tre Magi e da altrettanti paggi. Caratteristiche delle statue dei Magi sono la realizzazione dei drappi, delle differenti sembianze etniche e soprattutto delle proporzioni dei volumi corporei, frutto della magistrale tecnica scultorea dal vivo del maestro Ferri. Lo stesso Ferri si inserisce all’interno del gruppo scultoreo, autoritraendosi nel volto del Re Indiano, rappresentato in una posa inginocchiata, che ricorda quella del Mosè di Michelangelo.
Lorenzo Ferri, a partire dal 1929 e per tutto il resto della sua vita, fu autore di un lungo studio artistico-scientifico relativo al Telo Sindonico, ponendosi l’obiettivo di ricostruire le fattezze anatomiche del cosiddetto Uomo della Sindone. La sezione Sindonica del Museo conserva una riproduzione pittorica della Sindone, una serie di maschere cadaveriche attraverso le quali il Ferri approfondì il valore tridimensionale del reperto sindonico, arrivando alla ricostruzione integrale del corpo. Un aspetto caratterizzante del suo studio è il ricorso all’impronta positiva del Telo Sindonico, metodo fruttuoso dal punto di vista della resa anatomica del corpo, che portò anche ad una attenta ricostruzione del momento della flagellazione. Nella ricostruzione anatomica del volto dell’uomo della Sindone, fondamentale fu lo scambio epistolare che Lorenzo Ferri intraprese con la veggente Maria Valtorta.

Sito realizzato grazie al contributo della Regione Lazio - Avviso pubblico a favore di biblioteche, musei e archivi accreditati nelle rispettive Organizzazioni regionali (O.B.R., O.M.R. e O.A.R.) 2019 

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