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Informazioni sul Borgo
Indirizzo : Piazza Municipio, 6 - Pisoniano
Telefono: 06 9577001/430
Fax: 06 9577001/430
Pec: protocollopisoniano@pec.cittametropolitanaroma.gov.it
Sito internet: www.comune.pisoniano.rm.it
Numero abitanti: 721
Altitudine: 532 m
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Pisoniano, piccolo borgo nella Valle del Giovenzano sul versante Est del Monte Guadagnolo, assunse il nome odierno solo nel 1871. La prima menzione di un centro abitato corrispondente all’area dell’odierno Pisoniano si data al 997, quando appare citato da un Privilegio di Papa Benedetto VI come possedimento sublacense. Non è chiaro esattamente quando venne eretto l’abitato, ma in un diploma di Innocenzo III del 1216 esso è già citato come Castrum Pisciani e, dunque, doveva essere già dotato di opere di fortificazione. Nel corso dei secoli, dopo alterne vicende, il feudo subì diversi passaggi di proprietà. Nel 1484 la zona comprendente Pisoniano, allora parte del feudo di proprietà della famiglia Colonna, primi proprietari del fondo, subì l’assedio delle truppe papali che, espugnate le difese, si diedero al saccheggio. Nonostante ciò, il centro restò nelle mani dei Colonna fino al 1563, quando questi cedettero il feudo ai Massimo che a loro volta, nove anni più tardi, lo vendettero ai Theodoli. A quest’ultima famiglia si deve l’edificazione di un torrione difensivo, malauguratamente crollato nel 1969, e, nel XVII secolo, della Chiesa di San Paolo. L’attuale chiesa parrocchiale, costruita attorno ai primi anni del ‘900, prese il posto della precedente inglobandone alcune strutture; dalla presenza di alcuni elementi decorativi si deduce, infatti, che alcune mura appartengono all’antico edificio. Posizionata all’interno del centro storico, la Chiesa mostra oggi una facciata scandita da una successione di pseudocolonne con capitelli ionici. L’interno è suddiviso in tre navate con lesene dipinte a finto marmo. Risale al ‘700 la Chiesa della Madonna della Neve, che sorge lungo il percorso che da Pisoniano giunge al Santuario della Mentorella. L’attuale Chiesa conserva oggi una preziosa tela raffigurante una Madonna con Bambino, dipinta da un autore ignoto su diretta ispirazione di una più celebre opera, di epoca bizantina, conservata nella Chiesa di Santa Maria Maggiore in Roma. Fuori dal centro abitato è collocata la Chiesa di Santa Vittoria. La tradizione popolare, non suffragata da adeguata documentazione, vuole che il nucleo originario della struttura sia stato costruito molto tempo prima, addirittura nel VI secolo d.C., sul luogo dove una tradizione locale vuole che Santa Vittoria abbia trovato rifugio durante le persecuzione di Decio. Un’epigrafe murata sulla porta d’ingresso ricorda, comunque, una riedificazione avvenuta nel 1681. L’aspetto attuale della chiesa è dovuto a rifacimenti del XVIII e XIX secolo. Nel centro storico si trova il Museo Civico della Canapa, che conserva, promuove e valorizza il patrimonio culturale e le tradizioni del territorio legate alla coltivazione della Canapa Sativa.

 

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