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Informazioni sul Borgo
Indirizzo : Piazza degli Eroi - Gerano
Telefono: 0774 798002 - 799026
Fax: 0774 798875
E-mail: comune@gerano.rm.gov.it
Pec: segreteriagerano@pec.cittametropolitanaroma.gov.it
Sito internet: www.gerano.rm.gov.it
Numero abitanti: 1202
Altitudine: 502 m
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Gerano, adagiato su una collina di arenarie, si trova alle pendici meridionali dei Monti Ruffi, tra le Valle del Giovenzano e quella dell’Aniene. La prima attestazione dell’esistenza di un castrum a Gerano si data al 1005 ed è riportata nel Privilegio di Papa Giovanni XVIII e da Leone IX nel 1051. Per il Castrum Girani mantenere equilibri politici non fu facile, essendo conteso tra il Vescovo di Tivoli, l’Abate di Subiaco ed il Convento di San Cosimato di Vicovaro. Non risulta un punto forte della signoria abbaziale e non ci sono molte notizie per l’inizio della sua storia. Nel 1077 Gerano venne diviso in due castellanie ecclesiastiche, una vescovile e l’altra abbaziale, ed un’oligarchia sorta dalla sottrazione di beni delle precedenti, operata da Lando di Civitella. La contesa si inasprì nel momento in cui l’Abate sublacense Giovanni V, appartenente alla famiglia Ottaviani, fortificò il poggio Marino per stringere d’assedio Gerano, dove, una volta ripresa la metà occupata, fece edificare un Palazzo, una Torre ed una Cappella privata sulla parte alta del centro storico. Il gesto non fu gradito al Vescovo di Tivoli e, dopo lunghe trattative, a sanare la situazione intervenne Papa Gregorio VII, che dispose che gli abitanti di Gerano dovevano giurare fedeltà sia al Vescovo sia all’Abate. Dopo nuovo assedio da parte dell’Abate Giovanni, il paese tornò sotto il controllo dell’Abbazia di Subiaco, come conferma la Bolla di Pasquale II del 1115.
Ai piedi del paese si erge la Chiesa di Santa Anatolia, il cui primo impianto risale al VI secolo su un sepolcreto di età romana, dedicata alla Patrona di Gerano. La chiesa custodisce la statua di Sant’Anatolia, affreschi con la storia della santa e antichi reperti di epoca romana come l’altare e l’acquasantiera. L’edificio attuale fu costruito nel XVI secolo ad una sola navata. La prima chiesa ad essere, invece, costruita all’interno del Castrum Girani fu la Chiesa Arcipretale di Santa Maria Assunta, risalente al IX-X secolo. La struttura, in stile gotico con torre campanaria isolata, nel corso del ‘600 subì dei rifacimenti a causa di due incendi. All’interno sono conservati il quadro della Madonna del Cuore, un olio su tela del pittore Sebastiano Conca, la tela della Madonna del Rosario e il reliquiario argenteo di Santa Anatolia. La Chiesa parrocchiale di San Lorenzo Martire fu edificata su un costolone tufaceo attorno all’anno Mille fuori le mura del Castrum Girani; era una chiesa cimiteriale, divenne parrocchia solo alla fine del XVII secolo.
Nel centro storico di Gerano è possibile visitare il Museo delle Antiche Scatole di Latta, meglio conosciuto come Casa delle Scatole; è l’unico museo italiano dedicato a questo tema di rievocazione storica, con una collezione di oltre 1500 scatole di latta prodotte per varie finalità tra il 1890 e il 1950. Il Museo, che si configura come mostra permanente, nasce dalla collezione privata di Marina Durand de la Penne.

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