Museo del Tempo

Museo del Tempo

La misurazione del tempo è stata sempre uno dei bisogni primari dell’uomo; sin dalle epoche primitive è stato vitale poter seguire l’andamento dei cicli giornalieri e stagionali, per regolare le proprie attività. È naturale che il primo strumento di controllo del fluire del tempo sia stato il Sole, col suo sorgere e tramontare: la sua posizione in cielo, lungo l’arco diurno, indicava con sicurezza ogni momento della giornata, quanta ne era già trascorsa e quanta ne rimaneva ancora, prima che calasse la notte. È altrettanto naturale che l’uomo abbia subito collegato il brillare del Sole con la sua conseguenza più diretta, l’ombra che ciascun oggetto che si elevi dal terreno proietta sulle superfici vicine: per misurare con maggior precisione la posizione del Sole, era sufficiente un’asta infissa nel terreno o su una lastra di pietra, oppure una colonna o un obelisco in una piazza. L’uomo inventa così gli orologi solari di tipo orizzontale, essendo orizzontale la superficie sulla quale si proietta l’ombra.
Il percorso di visita del Museo Civico del Tempo si fonde con la visita al centro storico del paese di Saracinesco, dove sono disseminate le sette postazioni che consentono al visitatore di esplorare il mondo degli orologi solari e, contemporaneamente, di lasciarsi suggestionare dalle atmosfere del piccolo centro medievale, dai suoi panorami e dai suoi profumi.

 

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