Castagna

Castagna

La coltivazione della castagna, frutto antichissimo apprezzato già al tempo dei greci e dei romani, per molto tempo ha rappresentato una delle principali fonti di sostentamento e nutrimento della popolazione locale, radicandosi nella tradizione e divenendo progressivamente elemento di riconoscibilità territoriale.
A partire dai primi del ‘900 la castanicoltura ha avuto una crescita esponenziale a scala nazionale che ha toccato livelli record nei primi anni ’50: il fenomeno ha coinvolto anche le terre di PreGio, in particolare il versante dei Monti Prenestini dove, fino a qualche decennio fa, i boschi di castagno fornivano combustibile, materiale per edilizia e falegnameria, frutti di bosco, selvaggina e cacciagione.

L’abbandono delle montagne nel secondo dopoguerra dovuto allo sviluppo dell’industria ha notevolmente ridotto la produzione, ulteriormente danneggiata dall’avvento del cinipide negli ultimi anni; ciò nonostante, la tradizione castanicola è fortemente radicata come testimoniano le diverse sagre che si svolgono ancora oggi, come la Sagra della Mosciarella dal 1980 a Capranica Prenestina e la Sagra della Castagna dal 1930 a Cave.

 

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