CAVE

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CAVE

Cave è un centro abitato dell’alta valle del Sacco, alle falde meridionali dei Monti Prenestini, distante soli 42 km da Roma.
La città deve il suo nome alle presenza in loco di cave di pozzolana (tufo vulcanico) e breccia scavate nel territorio per le esigenze della zona e della vicina Praeneste (l’attuale Palestrina); l’origine della città risale al Medioevo, citata in alcuni documenti come Castrum Trebanum.
Cave fu feudo di diverse famiglie nobiliari succedutesi nel tempo, come i Caetani, i Conti, i Borgia e i Carafa, ma quelle che impressero segni indelebili nella storia della città furono gli Annibaldi e i Colonna; quest’ultimi in particolare, ebbero un ruolo importante durante i momenti concitati della firma del Trattato di Pace che avvenne presso Palazzo Leoncelli il 13-14 settembre 1557 e sancì la fine della sanguinosa guerra del sale combattuta tra lo Stato Pontificio sotto papa Paolo IV e la Spagna.
La città è caratterizzata dalla presenza di chiese di notevole interesse: la chiesa di San Lorenzo, in stile romanico risalente al X secolo, affrescata con un ciclo pittorico che presenta particolari livelli iconografici; il Santuario della Madonna del Campo, meta di pellegrinaggi, che ospita il quadro bizantineggiante rinvenuto misteriosamente il 27 aprile 1655 durante i lavori di rifacimento del manto stradale; la settecentesca Chiesa di Santo Stefano, arricchita da quattro opere di pregio del pittore polacco Taddeo Kuntze, costruita sulla chiesetta inferiore risalente al ‘400 che conserva degli affreschi della scuola di Taddeo Zuccari.
Cave fin dai tempi più remoti si è caratterizzata come insediamento stabile contraddistinto in ambito antropologico e naturalistico da attività che hanno potenziato l’economia locale, portandola a diventare un’eccellenza rispetto alle zone limitrofe in settori come la raccolta delle castagne, la coltivazione del tabacco e l’allevamento del baco da seta; per questi motivi, presto sarà inaugurata la seconda sezione del Museo Civico dedicata alle colture più rappresentative: il Museo del Tabacco e del Baco da Seta.
Da visitare anche il Museo Lorenzo Ferri, dedicato allo scultore, restauratore e sindonologo Lorenzo Ferri (1902-1975): la sezione museale presso l’ex Ospedale Mattei ospita una gipsoteca molto nutrita di opere in gesso dell’artista altamente rappresentative delle diverse fasi di tutta la sua carriera, mentre la sezione del Presepe Monumentale presso le sale ipogee dell’ex Convento degli Agostiniani, ospita la gigantesca natività realizzata da Ferri nel 1948 con statue alte più di 4 metri.

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